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La Cantina

La Cantina

Situata a sud-ovest di Montalcino, in località Friggiali, la cantina occupa circa 2500 mq ed è immersa nei vigneti di proprietà.

La struttura è progettata per unire efficienza operativa e rispetto dell’uva: dispone di 50 serbatoi in acciaio inox termoregolati per vinificare separatamente le diverse parcelle e di tecnologie moderne per la selezione dei grappoli.

Per l’affinamento, la bottaia conta circa 70 botti grandi e 40 tonneaux; l’uso combinato di rovere di Slavonia e di Allier permette di gestire l’evoluzione del vino valorizzandone struttura ed eleganza.

cantina
fermentazione

Fermentazione

La fermentazione alcolica è concepita come un processo biologico ancestrale che viene oggi governato attraverso una rigorosa precisione scientifica.

Questa fase cruciale, che trasforma gli zuccheri in alcol grazie al metabolismo dei lieviti, richiede una gestione accurata in ogni passaggio per garantire che la materia prima esprima il suo massimo potenziale.

Il percorso inizia con una vendemmia mattutina per preservare la freschezza dell’uva, seguita da una cernita meticolosa tramite moderni tavoli di selezione a rulli

Questa scelta riflette la filosofia aziendale di affiancare alla tradizione l’efficacia delle tecnologie contemporanee per garantire la massima igiene e qualità sanitaria degli acini.

Una volta in cantina, l’uva viene accolta in tini di acciaio inox termoregolati, dove il controllo costante della temperatura diventa il custode della qualità.

 

Evitare picchi termici eccessivi è fondamentale non solo per salvaguardare la vitalità dei lieviti, ma anche per proteggere l’integrità degli aromi più volatili e prevenire l’estrazione di tannini duri o amari.

La dinamica fermentativa è ulteriormente guidata da operazioni di rimontaggio e delestage, pratiche essenziali per ossigenare il mosto e favorire l’estrazione delle componenti nobili presenti nelle bucce e nei vinaccioli.

Lungi dall’essere interventi standardizzati, queste manovre vengono calibrate quotidianamente dai tecnici di cantina sulla base di ripetuti assaggi, adattando i tempi e le modalità all’evoluzione specifica di ogni singola massa.

Infine, la fase della macerazione rappresenta il momento in cui il vino definisce la sua struttura, il colore e il suo corredo aromatico. Trattandosi di un processo estremamente delicato, la macerazione è sottoposta a un monitoraggio rigoroso: attraverso degustazioni regolari, si valuta la progressione della finezza tannica e della complessità, individuando con precisione il momento ideale per procedere alla svinatura.

Questo segnale viene colto non appena inizia ad emergere l’astringenza, garantendo così l’ottenimento di un vino equilibrato che sia specchio autentico del carattere dell’uva e dell’identità del territorio di Montalcino.

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Svinatura

Terminata la macerazione, si procede alla svinatura separando il “fiore” (la parte liquida) dalle bucce.

Il liquido viene trasferito in acciaio dove avviene la fermentazione malolattica: in questa fase l’acido malico si trasforma in acido lattico, rendendo il vino più morbido, stabile e armonico dal punto di vista aromatico.

PRESSATURA

Le vinacce vengono pressate in modo soffice e graduale per ottenere il “vino torchiato“. Quando l’estrazione non viene esasperata durante la macerazione, le bucce conservano ancora componenti nobili, dando vita a vini pressati ricchi ma equilibrati. Grazie a moderne tecnologie, l’estrazione è controllata per evitare frazioni di bassa qualità: se ben riuscito, questo vino apporta struttura e profondità al vino fiore durante l’assemblaggio, senza alterarne l’equilibrio.

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AFFINAMENTO IN BOTTE

Dopo la malolattica in acciaio, il vino passa in botti di rovere di Slavonia e Allier da 30, 50 e 60 hl. L’impiego di legni di diverse età garantisce che il carattere del territorio non venga coperto dal legno. La combinazione di botti più nuove e più mature permette di ottenere complessità, equilibrio e profondità, integrando struttura e finezza in modo armonioso. Sebbene il disciplinare del Brunello di Montalcino richieda almeno due anni di affinamento, la durata effettiva viene stabilita solo tramite continue degustazioni per individuare il momento di massimo equilibrio di ogni massa.

Imbottigliamento

L’imbottigliamento è una fase delicata condotta in condizioni di massima igiene per preservare l’integrità e la qualità del vino. Una volta in bottiglia, il vino affronta un periodo di riposo di almeno quattro mesi: questo tempo è necessario per superare lo stress dell’imbottigliamento e permettere al prodotto di armonizzarsi e stabilizzarsi prima della messa in commercio. È un tempo silenzioso ma necessario, durante il quale il vino si ricompone e si prepara a raccontare la propria identità e territorialità.

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